mercoledì 17 giugno 2009
GLI IDIOTI IN MARCIA - NUOVA INCHIESTA PER BERLUSCONI
Ma per favore, siamo seri! Io non sto a dire che Berlusconi passi il suo tempo libero a dire il Rosario, e sinceramente non me ne frega nulla. Ma qui la magistratura sinistrata e il suo degno giro Espresso-Repubblica e altri utili idioti, hanno ormai tutti perso il senso della realtà. Quanto al trovare testimoni, se ne potranno trovare di sicuro. Qualche ninfetta scema pronta a giurare che il Presidente l'ha violentata una dozzina di volte non mancherà di certo. Poi la vedremo alla prossima Isola dei Famosi, o Fattoria dei Cretini, o comunque con un buon contratto.
Tutto ha un prezzo, anche la verità, che è ormai la cosa più lontana dalle inchieste giudiziarie.
Ma ci rendiamo conto che siamo al ridicolo? Un uomo di 72 anni, che vive una vita assolutamente pubblica, non foss'altro per il numero di persone che ha sempre addosso (o le ha subornate tutte, proprio tutte?), che non ha precisamente il problema del tempo libero, quest'uomo ormai ci viene presentato come una specie di assatanato mandrillo.
Ora, io capisco che la sinistra sia a corto di argomenti, anche perchè politicamente non esiste più. Si è visto a Milano, quando non ha saputo far altro che interrompere con la violenza un pubblico incontro della Gelmini e di Giordano, organizzato per presentare un libro di quest'ultimo. Ma almeno mostri un po' più di fantasia nell'inventare fanfaluche sul Presidente del Consiglio. Il codice penale è pieno di reati.
Per la prossima inchiesta io suggerirei di accusare Berlusconi di abigeato. Almeno vedremo se qualcuno sa cosa sia. Però è una parola ad effetto e Scalfari potrebbe impostare la sua prossima omelia domenicale, assistito dal Baffino pensoso e dal SuDario, che tanto non ha ancora capito cosa stia succedendo, però ha detto che lui difende la democrazia e non si fa intimidire.
Se l'idiozia fosse un reato, le carceri scoppierebbero.
domenica 14 giugno 2009
L’ARGOMENTO DELLA SETTIMANA - 8 – 14 GIUGNO 2009
Anni fa, su uno dei libri di Sven Hassel, mi capitò di leggere una definizione del periodo della seconda guerra mondiale che mi impressionò: “gli anni in cui sulla Terra dominavano i bruti”. Poi la guerra finì e quei bruti a poco a poco non si estinsero, ma quanto meno uscirono dalla scena principale.
Ma se mi guardo intorno nella strana epoca in cui oggi viviamo mi sento di definirla in un solo modo: “gli anni in cui sulla Terra dominano i pazzi”. E anche se il nostro è un osservatorio italiano, il cosiddetto “villaggio globale” ormai comprende tutto il mondo, il che peraltro non è molto consolante. Ma limitiamoci a guardare in casa nostra.
La settimana che si è conclusa ha visto un’ottima dimostrazione di pazzia diffusa e si è chiusa nel modo, in fondo, più coerente: con una sfilata a Roma di pervertiti di vario tipo, pederasti, lesbiche, e tutto quel popolo infelice di malati a cui il nuovo sciagurato conformismo impedisce anche di cercare di guarire dalla propria malattia.
Lo chiamano “Gay Pride” e le cronache ci informano che l’attrice Ornella Muti ne è stata la madrina ufficiale. Auguri. Non sto nemmeno a parlare degli oltraggi al Papa contenuti in diversi dei carri allegorici che costituivano il festoso corteo. Ormai queste cose sono tanto rivoltanti quanto stupidamente monotone. Ma mi viene istintivo chiedermi: cosa mai ci sarà di cui essere “orgogliosi”? Nel fatto di avere rapporti sessuali da pervertiti anziché da persone normali? E sul malfunzionamento dei collegamenti tra il cervello e gli organi genitali si costruisce una “identità politica” e una “cultura”?
Io credo che sia ora di dire, forte e chiaro, di fronte a queste squallide porcherie, cosa sono: sono appunto solo squallide porcherie, e ormai solo la follia può giustificarle.
È la follia di un’epoca in cui il linguaggio ha perso il suo significato, in cui le persone sembra che non si intendano più, in cui la realtà sembra non esistere, sostituita da una serie di piccoli mondi, costruiti su misura per la malattia di ciascuno.
Trionfo del laicismo e del relativismo: poiché la Verità non esiste, è “verità” tutto ciò che corrisponde al mio capriccio, al mio desiderio (più o meno lecito, più o meno lercio). E di conseguenza ogni capriccio diventa un “diritto”.
In fondo a questa strada non può esserci che la follia, e infatti ci siamo già dentro, fino al collo.
Perché dico che la settimana è stata chiusa degnamente dal raduno dei pervertiti a Roma? Perché è stata una settimana in cui abbiamo assistito a un altro spettacolo di pazzia non irrilevante. I giorni 6 e 7 del mese ci sono state le elezioni, europee e amministrative. Il partito che ha perso, anzi ha straperso queste elezioni si è praticamente proclamato vincitore, arrivando a dire che il Governo (la cui maggioranza è uscita intatta dal confronto elettorale) era ormai in minoranza e quindi, ovvio, doveva dimettersi. Quando un segretario di un partito che ha lasciato per strada 7 punti percentuali rispetto alle precedenti consultazioni arriva a proclamarsi vincitore, non è neanche più disonesto. È matto, molto semplicemente. E se guardate il volto ebete ma onesto del SuDario, segretario del coso, del PD, potrete darmi ragione. Lui era convinto di quello che diceva, e questo è impressionante e magari sarà pronto a ripetere le stesse corbellerie settimana prossima, quando dai ballottaggi uscirà presumibilmente con qualche osso in più rotto rispetto ad adesso.
Un ddl del Governo che pone freno allo scandaloso uso delle intercettazioni telefoniche non trova più la sola disapprovazione della opposizione. No, troppo semplice. Si alzano toni da apocalisse, intervengono anche alcuni magistrati (che le leggi dovrebbero applicarle, non commentarle e se sono tanto schifati potrebbero sempre dimettersi…) e parlano di scempio della giustizia, di oltraggio al sistema giudiziario.
Avete notato come non ci sia più un argomento che possa essere affrontato senza scadere nell’eccesso parossistico, nella valutazione addirittura umoristica? La moglie del Presidente del Consiglio si lamenta del marito e dice che è un farfallone (avrebbe potuto farlo con un po’ più di discrezione, ma non pretendiamo troppo…)? Subito insorgono i difensori della democrazia che pretenderebbero che il Presidente vada addirittura a riferire alle Camere. Questa, signori, non è più opposizione politica. È malattia della mente, è follia. Lo stesso Presidente va a una festa di compleanno? Orrore! Come minimo deve essere l’amante della giovane festeggiata, ma si favoleggia anche che sia il padre vero. E così via.
Se ben guardiamo, ci rendiamo conto che la campagna elettorale è stata tutta all’insegna dell’inguine. Di politica si è parlato ben poco, se non nulla. Ma ci si è gettati su grovigli di adulteri, veline, ninfette, oltretutto senza uno straccio di prova. E questa non sarebbe follia?
Lo so, potremmo continuare a chiamarla solo opposizione politica, fatta anche con mezzi disonesti e diffamatori. Ma la netta sensazione è che ormai a tanti, a troppi, siano scappati i cavalli. L’eccesso, la stupidità, la mania sessuale sono diventate la norma. Tutto ciò vi sembra normale?
Ma in tutto ciò la normalità è proprio rappresentata dallo squallido corteo romano. Pervertiti che gridano ai quattro venti tutta la loro gioia di essere pervertiti. Sai che bello. E quindi con una giornata da folli si è conclusa una settimana da folli.
Del resto, ricordiamoci come era iniziato l’anno del Signore 2009. Con la completa inversione dei significati delle parole, col rovesciamento di ogni criterio del più banale buon senso. Un padre reclamava il “diritto” di accoppare la figlia. Alla figlia non veniva riconosciuto il diritto di vivere, che dovrebbe essere il primo dei diritti tutelati. Il padre omicida si chiama Beppino Englaro e dopo ave promesso di chiudersi nel suo dolore, si è messo a girare le scuole per tenere conferenze sulla bellezza dell’eutanasia, con la sciagurata disponibilità di molti presidi e professori che farebbero meglio a incrementare la sempre insufficiente mano d’opera agricola.
La figlia si chiamava Eluana Englaro, e poiché non era né pervertita, né drogata, né immigrata clandestina, ma era solo una povera donna bisognosa di assistenza quotidiana, il suo diritto alla vita è stato negato con timbro e firma di qualche magistrato scellerato.
In tutta questa follia, riluce poi la spocchia, la pretesa di essere portatori di verità e di libertà di tanti matti. Mi capitò di leggere anni fa di tossicomani che, nella devastazione della mente provocata dalla droga, si rivoltavano nelle proprie feci, a simboleggiare il totale disprezzo che ormai avevano anche di sé stessi. Ciò nondimeno, erano pronti a tornare a drogarsi. Chissà perché questi infelici malati mi sono tornati alla mente…
“Questa razza di demoni non si scaccia se non con la preghiera e col digiuno”. Ce ne ricordiamo sempre, o preferiamo fare la lampada sotto il moggio?
martedì 9 giugno 2009
ELEZIONI - COMMENTO N. 3
UNA NOTIZIA LUTTUOSA
Con il cuore trafitto dal dolore più lacerante, abbiamo appreso, e pari pari lo diciamo ai nostri amati lettori, che MARGHERITA HACK, la celeberrima astrofisica, donna da tutti apprezzata per l'equilibrio sempre dimostrato, per la lucidità dei suoi commenti politici, per la moderazione delle sue posizioni, NON E' RIUSCITA A TROVARE UN NUMERO SUFFICIENTE DI MERLI CHE LA... OPPS, SCUSATE, VOLEVO DIRE: NON HA RACCOLTO VOTI A SUFFICIENZA PER ENTRARE NELL'EUROPARLAMENTO !!!
La sciagura è grande: per l'Unione, che non potrà avvalersi della sua saggezza, e per l'Italia, che non potrà sperare di togliersela dai corbelli almeno per qualche tempo.
Ci associamo pertanto al dolore già espresso dall'Associazione Italiana Zombies e dalla FNIeA (Federazione Nazionale Incubi e Affini) e invitiamo tutti gli amici che ci leggono ad elevare un mugolio di dolore alla prossima luna nuova (22 giugno). Deprechiamo il disappunto espresso dall'Associazione Europea dei Commercianti di formaldeide, spinti da bassi interessi economici.
A titolo di consolazione, notiamo che la sullodata Margherita
Hack ha incassato la sconfitta politica con un sorriso, come si può vedere da questa foto, scattata proprio ieri, alla lettura dei risultati. Amen
ELEZIONI - COMMENTO N. 2
Il SuDario è andato in svirgola del tutto. Mentre il coso, il PD, si vede soffiare tante province e comuni tradizionalmente rossi, lui gongola dicendo che in Europa il coso, il PD, è il primo partito dell'area progressista. Contento lui. Non un commento sulla batosta che stanno subendo nelle amministrative.
In compenso il SuDario conferma ufficialmente che continuerà a corteggiare il partito del forcaiolo Di Pietro.
Tenerezza.
E poi il Berlusconi adesso non ha più la maggioranza. Proprio il SuDario, che fa giuramenti sulla costituzione, potrebbe fare la fatica di studiarla e allora forse comprenderebbe che tra Parlamento nazionale e Parlamento europeo c'è qualche differenzuccia.
E poi ci gioca un altro aspetto. Lui, il SuDario, se le sogna le preferenze che ha preso Berlusconi, circa 2,7 milioni. Ergo, Berlusconi è cattivo perchè, non per malizia ma per volontà degli elettori, gli ha fatto fare la consueta figura da pifferaio.
Sotto sotto c'è un altro messaggio: Il disperato segretario del coso, del PD, è, appunto, disperato. In queste condizioni si invoca aiuto a destra e a manca. E così ecco gli appelli all'IdV, alla Lega, all'UDC. Il cuore dell'appello è uno solo: "non mi importa a chi aggrapparmi. Mi basta che mi lascino aggrappare". Ossia, andrò con chiunque possa aiutarmi a salvare la poltrona. E così il povero SuDario sarebbe disponibile per qualsasi governo, alleato con chiunque, stile Mortadella.
Poveraccio. Quindi, rinnovo la mia proposta di sottoscrizione per il somaro in pelouche. E' giusto dare al SuDario qualche attimo di distrazione, almeno prima del TSO che prima o poi qualcuno gli darà...
lunedì 8 giugno 2009
ELEZIONI - COMMENTO N. 1
- la tenuta del PDL
- la vittoria della Lega
- il preoccupante aumento del Di Pietro
- il bisogno urgente di cure psichiatriche per il SuDario, che si è detto convinto che il coso, il PD, che ha lasciato per strada sette punti, abbia vinto, ed ha aggiunto che ora il Governo è in minoranza. Domanda: ma quando uno è scemo a certi livelli siderali, vale ancora la pena parlargli e parlar di lui?
Nè può lasciare indifferenti il forte astensionismo, causato anche, senza dubbio, da una campagna elettorale condotta all'insegna del liquame di fogna da una sinistra col cervello sempre più esausto. Ho sentito diverse persone che dichiaravano di non voler nemmeno andare a votare perchè disgustate. Difficile dare loro torto. Bisogna riportare la politica a serietà, e in questo senso, lasciato in un cantuccio un povero suonato come il SuDario, mi preoccupa piuttosto il forcaiolo per antonomasia, Di Pietro. Se ben guardiamo, è ancora più vuoto di idee del SuDario, ma in compenso urla, vuole mettere patiboli dappertutto e portare in galera mezzo mondo. E' la voce dei frustrati, dei miseri e degli ultimi, di quelli che sono tali non per disgrazia, ma proprio perchè sono fessi, e che ora trovano in lui il "vendicatore". Non importa se chi si conduce al patibolo sia colpevole o innocente. Importa che la plebaglia possa vendicarsi contro il potente, contro il ricco, contro chi ha successo. Senza alcuna preoccupazione circa le eventuali colpe del potente, del ricco, dell'uomo di successo. Già Hitler insegnava a "sollecitare gli istinti peggiori di una folla per averla ai propri piedi". Di Pietro, che è ignorante come un bue ma ha la furbizia contadina, ha ben assorbito questo concetto, anche perchè è a lui connaturato.
Sta a noi riportare la politica a serietà e fenomeni come Di Pietro pian piano si estingueranno.
E stasera facciamo tutti una preghierina per il SuDario.
Inoltre, vorrei lanciare una proposta: una SOTTOSCRIZIONE per raccogliere soldi a sufficienza per regalare al SuDario un somaro di pelouche, che, schiacciato nel pancino, dica (o meglio, ragli) "hai vinto, hai vinto".
Fonti ben informate mi dicono che ne sarebbe felice
Parce sepulto, ergo qui mi fermo...
venerdì 5 giugno 2009
SI VA A VOTARE !!
E si apre proprio ora, guarda un po', l'inchiesta. Non lunedì prossimo, no! La Nazione ha sete di verità e i solerti tutori della legge si gettano nella mischia senza guardare in faccia nessuno, nemmeno sè stessi, il che è ben comprensibile, poichè la faccia l'hanno persa da tempo
Diciamoci le cose chiare. QUESTI MAGISTRATI CHE DANNO I DOMICILIARI A UN PERICOLOSO MAFIOSO PERCHE', POVERINO, IL CARCERE "LO DEPRIME", QUESTI MAGISTRATI CHE NON RISPONDONO A NESSUNO DELLE LORO MOSTRUOSITA' SONO UNA VERGOGNA, E BASTA. E ORA AGISCONO, COME SEMPRE IN SINCRONIA CON LA SINISTRA, APRENDO L'ENNESIMA INCHIESTA SU BERLUSCONI.
MA NON ESISTE DUNQUE UN FONDO ALL'INDECENZA? E' DAVVERO DA AUSPICARE CHE QUESTO GOVERNO RIESCA A CONDURRE IN PORTO, PRESTO E BENE, LA RIFORMA DEL SISTEMA GIUDIZIARIO, ANCHE PER RISPETTO AI MOLTI MAGISTRATI CHE FANNO, SERIAMENTE E IN SILENZIO, IL LORO DOVERE, E CHE SONO OFFUSCATI E DI FATTO DIFFAMATI DA QUESTI QUATTRO COMUNISTELLI IN TOGA E MAXI STIPENDI.
Ciò detto, io peso che sia bene fare il punto politico:
- queste elezioni, sia le europee, sia le amministrative, hanno un forte peso politico. QUINDI E' NECESSARIO ANDARE A VOTARE, PER RIBADIRE AI VARI CADAVERI COME FRANCESCHINI, DI PIETRO E SIMILE ACCOZZAGLIA LA LORO MORTE POLITICA PER ASSOLUTA MANCANZA DI CONTENUTI. NON L'HANNO ANCORA CAPITO, AIUTIAMOLI A CAPIRE CHE IL RIPOSO ETERNO, POLITICAMENTE PARLANDO, E' DA TEMPO LA LORO UNICA E GIUSTA DIMENSIONE
- è necessario che la compagine di governo ESCA RAFFORZATA ULTERIORMENTE DA QUESTE ELEZIONI. E' LA RISPOSTA LIBERA E DEMOCRATICA AI QUATTRO NAZISTELLI DELLA SINISTRA, CHE SONO PROFONDAMENTE SCHIFATI DEL VOTO DEGLI ITALIANI, POICHE' L'ANNO SCORSO HANNO RICEVUTO IL SACROSANTO CALCIO NEL SEDERE CHE GLI COMPETEVA. QUESTI QUATTRO NAZISTELLI AMANO IL VOTO SOLO QUANDO E' A LORO FAVORE. ALTRIMENTI SCOPRONO CHE L'ELETTORATO E' SCEMO, PRIMITIVO E IGNORANTE, NONCHE' SUBORNATO DA BERLUSCONI.
- l'arma dei nazistelli di sinistra è la violenza, la diffamazione, la menzogna. NOI USIAMO L'ARMA DELLE PERSONE CIVILI: IL VOTO. SOMMERGIAMOLI DI VOTI PER IL CENTRODESTRA.
- nelle elezioni locali votiamo di sicuro per la LEGA, il partito che si è dimostrato più vicino alla realtà quotidiana dei cittadini. Per il voto europeo, io penso che sia opportuno, dopo gli ultimi scandalosi tentativi di diffamazione, VOTARE PDL CON PREFERENZA A BERLUSCONI
Non torno, perchè lo abbiamo ampiamernte trattato, sul discorso del voto "utile" che mi pare sia chiaro a tutti. Voglio solo ricordare che non esiste un partito "cristiano", mentre esistono partiti, quelli del centrodestra, che danno spazio ai cristiani e che hanno mostrato spesso nei fatti di saper agire secondo la tradizione cristiana. Nell'UDC ci sono brave persone, senza dubbio, ma in politica, CON POCHI VOTI NON SI VALE NULLA.
Ricordamoci che SIAMO IN GUERRA. NON E' UN'ESAGERAZIONE, SI STA COMBATTENDO UNA GUERRA SENZA ESCLUSIONE DI COLPI DA PARTE DI CHI, ADORATORE DELLA MORTE E DEL DEGRADO UMANO, DEL RELATIVISMO E DEL PIU' CRETINO EDONISMO, VUOLE DISTRUGGERE CIO' CHE RESTA DELLA NOSTRA CIVILTA'. STA A NOI RISPONDERE, SE VOGLIAMO RESTARE UOMINI LIBERI.
A tutti un augurio di votare con cuore e mente illuminati!
lunedì 1 giugno 2009
L’ARGOMENTO DELLA SETTIMANA - 25 – 31 MAGGIO 2009
Mancano ormai pochi giorni al turno elettorale europeo e, per molte circoscrizioni, anche amministrativo, e la campagna elettorale sta sempre più rotolando verso uno schifo senza precedenti.
In verità è da un anno, anzi da metà aprile dello scorso anno, che qualcosa non funziona più nella politica italiana. Nel mese di aprile dello scorso anno l’elettorato ha mandato a casa una sinistra pasticciona,a inconcludente, parolaia, rissosa e ha dato un consenso chiaro e netto al centrodestra e in particolare a Silvio Berlusconi. Non si è trattato di un consenso risicatissimo, per poco più di ventimila voti (mai sottoposti a verifica…), come quello che conseguì il Mortadella due anni prima. Si è trattato di una valanga democratica che ha detto basta al governo del non governo, al pasticcio marxista in salsa democattolicoadulta.
Da allora la sinistra ha iniziato a perdere sempre più i cavalli e poi, rimasta ormai senza questi nobili animali, ha perso la testa (almeno quel po’ che ne aveva) e ha perso anche il buon gusto. La sinistra italiana è quanto di più antidemocratico si possa immaginare. Elitaria, profondamente schifata da un elettorato giudicato scemo e arretrato perché ha scelto Berlusconi (ricordate i commenti dello skipper D’Alema sul fatto che alle elezioni succedono certe cose perché la gente in Italia non legge libri?...) si è dedicata da allora a un’unica attività: cercare di demolire Berlusconi con tutti i modi, alla faccia delle dichiarazioni iniziali del fu Walter, che era allora segretario del coso, del PD, e che, forse in un raro momento di lucidità, aveva proclamato che l’antiberlusconismo era una gran cazzata e che la sinistra avrebbe svolto una opposizione leale e costruttiva.
Fino a un certo punto c’era anche da ridere. Tra gli sproloqui del Di Pietro (sentendo il quale sorge un solo legittimo dubbio: è alcolizzato o proprio scemo?) e i disperati tentativi del SuDario di fare grandi proposte politiche, la sinistra continuava a scavarsi lietamente la fossa. Ma chi regge il mestolo (che non può certo essere un SuDario o un Di Pietro, o tantomeno un Ferrero; questi sono tutti omarini) si è reso conto che le cose non andavano. Berlusconi governa e ottiene risultati, ministri come Brunetta o Maroni sono ormai molto popolari. Ma è soprattutto lui, il Silvio, l’uomo da distruggere, perché la gente lo apprezza, perché all’estero lo apprezzano, perché operazioni come quelle dei rifiuti di Napoli o dell’intervento all’Aquila erano successi indiscutibili… e allora?
Oltretutto la sinistra si trovava un’arma spuntata in mano. Il solito manipolo, non molti uomini, ma molto agguerriti, di magistrati rossi avevano le mani legate dal Lodo Alfano. Basta la conclusione, tra l’osceno e l’umoristico, del processo Mills per capire come certa magistratura con metastasi comuniste cerchi disperatamente di danneggiare il Capo del Governo, con clamorosi autogol. E allora ecco che, senza il minimo pudore, si sceglie la strada delle fogne.
Ecco un crescendo rossiniano per cui una vicenda privata come i dissidi tra Berlusconi e la moglie divengono materia pubblica. Addirittura c’è chi, senza rendersi conto di quanto stia cadendo nel ridicolo, sostiene che il Presidente debba presentarsi alle Camere per parlare di ninfette e del fatto che senza nessuno straccio di prova gli sia stato dato addirittura del corruttore di minorenni. Una ragazza che festeggiava i suoi diciotto anni si vede la vita sottoposta a TAC del pettegolezzo perché alla sua festa è intervenuto Berlusconi, amico di famiglia. Ma cosa c’entra? Niente da fare! Se un Sircana va in giro in macchina a intrattenersi con pederasti travestiti sono fatti suoi, se Berlusconi va a una festa di compleanno, deve immancabilmente essere l’amante della giovane festeggiata. Anzi, si ipotizza anche che sia il vero padre. Siamo al delirio, ma non è ancora finita. “Repubblica” fa lo scoop del secolo intervistando un tizio che pare sia stato per un po’ il ragazzo di questa giovane sotto mira. L’intervistato (fotografato mentre viene pagato in bigliettoni per rilasciare un’intervista…) fa dichiarazioni alquanto insignificanti, parla di telefonate che spesso arrivavano alla sua ex ragazza dal Presidente. Ma ciò è sufficiente per gettare di nuovo interrogativi sulla vita lasciva e corrotta di Berlusconi. Poi, il fatto che il bravo giovane sia un tantino mascalzoncello, con una condanna per rapina alle spalle, e con diverse segnalazioni di polizia per le sue abituali frequentazioni con spacciatori e gente del genere, che volete che sia? In questo caso si riscopre miracolosamente il diritto alla “privacy” e ci si scandalizza perché alcuni hanno messo in dubbio l’attendibilità di un teste di tal genere, e magari lo hanno addolorato rendendo di pubblico dominio queste sue innocue scappatelle giovanili. Poi spunta un signor Zappadu, fotografo sardo, che cerca di piazzare per fior di bigliettoni una serie di foto con teleobiettivo, fatte nella tenuta sarda di Berlusconi, mentre si svolgeva una festa, presente tra l’altro il primo ministro ceco Topolanek. Le foto non vengono pubblicate perché Berlusconi a questo punto, legittimamente seccato, invoca la tutela del garante della privacy, che ne dispone il sequestro. Naturalmente però si inizia a sussurrare che le foto mostrassero scene orgiastiche, condite dall’immancabile folto gruppo di belle e giovanissime donne. Tra l’altro al Presidente Berlusconi, che ha pur sempre, anche se ottimamente portati, anni settantadue, viene attribuita un’attività sessuale da mandrillo giovane in particolare calore. In mezzo a tutta questa cuccagna ecco che spunta una giovane che ha partecipato a una di quelle paurose idiozie (grande fratello, presumo) e che racconta che due giornalisti dell’Espresso le hanno offerto un compenso se lei era in gradi fornire prove di una sua relazione con Berlusconi. Bastava anche un sms… e la ragazza pare si sia divertita a “sparare” una richiesta di 50.000 euro, per sentirsi rispondere che era “trattabile” purché ci fosse almeno l’invocato sms lubrico e lascivo del Presidente lascivo e lubrico.
Questa è solo e semplicemente politica della fogna, l’ultima spiaggia della sinistra che ha esaurito ogni altro argomento e che cerca disperatamente, a pochi giorni da un voto che sarà per lei un’altra batosta, qualcosa per screditare Berlusconi. Ormai la sua sola “politica” è questa: Berlusconi deve morire, perché governa sul serio, perché è popolare, perchè è un intruso che ha voluto entrare nel “salotto buono” della politica, giusto per dire: “Cari signori, qui c’è puzza di chiuso. Da quanto anni non cambiate aria?”. Dopodichè se ne è uscito dal salotto “buono” ma fetente, e si è dato alla politica, portando la prima vera novità nella Storia di questa repubblica delle banane che è l’Italia, e governando in un modo che finalmente la gente può capire e apprezzare.
Berlusconi deve morire, e non ci meraviglieremmo se nei giorni prossimi la buona stampa conformista scoprisse che è un tantino pedofilo (ultimo tabù che per ora è rimasto alle sinistra). Poi ci vorrebbe anche un magistrato che, non potendo colpire direttamente Berlusconi, iniziasse qualche indagine cervellotica su qualche persona vicinissima al presidente. Che so, si potrebbe “aprire un fascicolo” contro Fedele Confalonieri con l’accusa di cannibalismo, abigeato e cospirazione politica. E non venite a dirmi “ma non è vero”, perché è notorio che certi nostri magistrati ormai da tempo sanno benissimo che l’ultima cosa che interessa per aprire un’inchiesta è la fondatezza o meno delle accuse. Chi pretende prove, riscontri, testimonianze, ha una visione arretrata della giustizia “creativa”. L’importante è aprire l’inchiesta, magari facendone arrivare notizia in anteprima agli amichetti dell’Espresso e di Repubblica. Che poi vada come è regolarmente andata in buffonate come Mani Pulite, ma che importa? L’importante intanto è gettare fango su fango, e chi è abituato a rimestare nelle fogne non ha paura a immergere il braccio per tirar su un poco di liquame da buttare addosso all’avversario.
Resta un’ultima nota che da una luce di ridicolo a tutto questo schifo: gli stessi politici che da anni difendono pederasti, lesbiche, pervertiti d’ogni tipo, che hanno portato in aula un insulto al buon gusto e alla morale come il travestito Vladimiro Guadagno, proprio questa gente scopre a un certo punto di essere moralista. Come dire: da quale pulpito viene la predica?
Però resta il fatto che tutto questo schifo è orchestrato col chiaro intento di screditare Berlusconi e di fargli saltare i nervi. Dubito che la sinistra otterrà qualcosa, anche perché ormai non e più capace di diffamare con abilità, come a “bei tempi” togliattiani. No, ormai si rimesta nelle fantasie sessuali di qualche scribacchino e si scrivono un po’ di porcate gratuite.
E per solidarietà umana verso Silvio Berlusconi, ma anche per riconoscimento di quanto sta facendo a guida del Paese, e nella convinzione che la sua figura sia tuttora assolutamente necessaria per far funzionare l’Italia, propongo a tutti di accedere al sito www.forzasilvio.it . Io l’ho già fatto. È un modo semplice per manifestare al Presidente la solidarietà di quanti, non avendo il paraocchi dell’ideologia, sanno riconoscere chi opera nell’interesse del Paese. Andate su www.forzasilvio.it e date il vostro nominativo come amici di Silvio Berlusconi.
A tutti una buona nuova settimana
