domenica 2 agosto 2009

L’ARGOMENTO DELLA SETTIMANA - 27 LUGLIO – 2 AGOSTO 2009

VIVA LA MORTE !!

Gioite ed esultate. Anche in Italia abbiamo fatto il passo in più verso la barbarie, verso l’omicidio sempre più libero, verso l’appannamento totale delle coscienze. Per non essere da meno nel festival dell’incoscienza che rallegra il mondo, anche in Italia potrà essere usata legalmente la pillola RU486. Un vero passo da gigante sul cammino della civiltà.

Adolf Eichmann, efficientissimo organizzatore dello sterminio del popolo ebraico, ebbe occasione di esternare la sua preoccupazione perché le fucilazioni di ebrei o, peggio ancora, l’uccisione uno ad uno con un colpo di pistola alla nuca, rischiavano di “turbare” le SS, se non addirittura di “imbarbarirle”. È infatti noto che questo corpo militare-politico era costituito per lo più da spiriti candidi, sensibili e delicati. La soluzione si trovò nell’omicidio che potremmo chiamare “tecnicamente indiretto”. Qualche centinaio di prigionieri ebrei stipati nella camera a gas, una leva da abbassare per aprire le valvole del letale gas “Zyklon B”, e poi lo sgombero dei cadaveri veniva effettuato da altri prigionieri a ciò comandati. Precdentemente eran stati sperimentati anche gli autobus sigillati, in cui i passeggeri venivano uccisi usando lo stesso gas di scarico del motore, ma il sistema era lungo e malpratico.
Quindi nessuno uccideva. C’era chi mandava nelle camere a gas, c’era chi abbassava la leva. Ognuno di questi atti “allontanava” la vittima dal carnefice, rendendo più facile il compito di quest’ultimo. In criminologia si parla di “neutralizzazione” del crimine, quando il criminale riesce a trovare l’escamotage psicologico per sentirsi estraneo al delitto che invece la legge gli addebita. Per assurdo, potremmo avere l’omicida che si difende asserendo che in verità chi ha ucciso la vittima non è stato lui, bensì il proiettile uscito dalla pistola che lui impugnava…

La RU486 è un ottimo strumento di neutralizzazione del crimine di omicidio. Io credo che anche al più freddo dei medici abortisti possa fare qualche impressioncella dover alle volte estrarre pezzi di cadavere dall’utero materno. Molti aborti infatti avvengono così, anche perché il feto, poverello, né è molto robusto, né ha la possibilità di difendersi. Spesso lo si accoppa nell’utero materno e poi lo si tira fuori a pezzi. Ora tutto questo turbamento viene superato. Una pillolina, e via!

Francamente, questi “progressisti” (che non fanno progredire un bel nulla) li capisco sempre di meno. Si direbbe che vivano di due ossessioni. La prima, tutto sommato inoffensiva nella sua infantile stupidità, è quella di distruggere politicamente Silvio Berlusconi. Il governo Prodi è stato da molti rimosso dai ricordi, comprensibilmente, perché più che un governo era un casino. E allora è bene ricordare che l’accozzaglia di gente (chiamarli ministri mi sembra eccessivo) che componeva quel governo trovò un po’ di concordia principalmente nello smontare i provvedimenti presi dal governo Berlusconi che li aveva preceduti. Ora che sono tornati del tutto in minoranza, anziché far politica, cercano di continuo di soffiare sul fuoco di scandali e scandaletti più o meno inventati per la loro eterna e maniacale guerra a Berlusconi. Ma qui, come dicevamo, sono inoffensivi, come tutti gli scemi.
Ma la seconda ossessione è invece terribile: è la morte. E qui appare chiaro come ormai la nostra “politica” vada letta in chiave psichiatrica. La morte, mi si scusi la banalità, è l’opposto della vita, è la sua fine, la sua negazione. Ripeto, mi rendo conto di aver detto una banalità enorme, ma qui se non si torna al banale buon senso comune, si finisce tutti in malora. Pochi mesi fa, in febbraio, è stata celebrata la grande festa dell’eutanasia, ottenendo anche il sovvertimento logico terribile di indurre un genitore, Beppino Englaro, chiaramente debole mentalmente, a voler dare la morte a una propria creatura. E questo è un atto contro natura, perché è normale, ripeto normale, che un genitore difenda la vita del figlio, anche contro ogni logica. Si è praticata una forma di eutanasia di una crudeltà senza pari (far morire per fame e sete) e tutti gioivano. Ora si può gioire perche viene ulteriormente facilitata quella forma di omicidio volontario che non bisogna neanche più chiamare “aborto” ma “interruzione volontaria della gravidanza”, in attesa che i falsi pudori degli ipocriti trovino ancora un altro nome.
Fantastica invenzione la pillola RU486. perfetta neutralizzazione del crimine. Un sorso d’acqua, e, oplà, è fatta!
Quanti fastidi in meno, quanto tempo risparmiato!
Ergo, uccidiamo i malati, perché danno fastidio (eutanasia); uccidiamo i bambini, perché danno fastidio (aborto). Signori, tutto questo è fanatismo per la morte. Siamo alla deriva mentale completa, perché questa gente sogna un avvenire che sarebbe perfetto realizzando la profezia finale di Zeno Cosini. Immagino che per i nostri amici progressisti, ammesso che seguano il mio blog, questo voglia dire ben poco. Loro leggono Repubblica, che aggiorna sulle memorie della puttana di turno. Vadano a leggersi Italo Svevo, e sapranno di cosa sto parlando.

Comunque, viva la RU486, che porterà con sé, oltre a un bel numero di morti ammazzati in più, un aumento di disordine nella vita affettiva dei giovani, la cui età media per il primo accoppiamento è già paurosamente bassa. Chiedo scuse alle orecchie delicate, ma parlo di accoppiamento, perché ormai siamo al puro soddisfacimento dell’istinto sessuale. Come le bestie.
Il disordine affettivo non potrà che aumentare, perché chi già si accoppia nei cessi delle discoteche con la massima indifferenza, lo farà ancora di più, perché la società laica, progressista, eccetera eccetera ha ulteriormente facilitato l’iter per sbarazzarsi dell’eventuale “incidente”. Chi vorrà accoppare il bambino magari perché la nascita coinciderebbe con la partenza per le vacanze, sarà ulteriormente facilitato. Chi vorrà accoppare il bambino perché teme nuove smagliature sul pancino, che renderebeero imbarazzante mettersi in costume da bagno, è ulteriormente facilitato. Eccetera.

Viva la RU486, ulteriore strumento per rendere sempre più facile l’omicidio! E viva l’eccezionale business che le aziende farmaceutiche realizzeranno, nonché le ricche royalties che spetteranno all’inventore di questa fantastica pillola che, ovviamente, ha detto che a lui interessa solo difendere la libertà della donna.
Curioso concetto di libertà, che passa attraverso la soppressione di un essere umano innocente e indifeso.

La Chiesa cattolica ha subito chiarito che l’uso della RU486 è assolutamente inaccettabile, poiché la pillola in questione altro non è che un abortivo, e pertanto chi ne fa uso, come chi la prescrive, è soggetto alla scomunica. Non credo che la scomunica interessi molto il nostro mondo “progressista”, ma comunque interessa protestare perché la Chiesa “interferisce” con la libertà dello Stato laico, e altri bla bla del genere. E invece, ancora una volta, la Chiesa è l’unico baluardo a difesa della vita, né i suoi ammonimenti sono rivolti solo ai fedeli, ma a tutti gli uomini che non abbiano ancora smarrito il senno, che ancora siano in grado di ricordare che la morte è la negazione della vita, né potrà mai essere definito “esercizio di un diritto” il fatto di dare la morte a un innocente. Questo, signori, è puro buon senso, quello che già richiamavo prima e senza il quale una Società è destinata a disfarsi.

Un’ultima noterella: con quale schifosa faccia di tolla (per non dir di peggio) è possibile sbraitare contro la pena di morte, e poi accoppare con somma indifferenza ogni anno decine di migliaia di bambini?

4 commenti:

Sito Santa Famiglia di Nazaret ha detto...

Sono d'accordo, è triste verificare che anche in un paese dalle nobili origini come l'Italia si possa arrivare tanto in basso. Eppure l'accanimento spietato e violento dell'aborto in Italia è segno che la nostra 'civiltà' e la nostra epoca saranno una grande vergogna per i nostri posteri.
Vergogna alla sinistra per l'accanimento vile e ingiusto nei confronti degli innocenti nascenti, vergogna alla destra incapace di opporsi (pur avendone la possibilità politica) a tali logiche di morte.

Paolo Deotto ha detto...

Caro Giovanni Ceroni, purtroppo temo che anche a destra non ci sia - almeno con sicurezza - la possibilità politica. Senza dubbio la componente cattolica, nel PdL e nella Lega, è molto forte, ma dubito che lo sia a sufficienza, proprio in termini di numeri da far valere in Parlamento. Molti ex socialisti ed ex liberali, confluiti ora nel centrodestra, anche se non decisamente abortisti, hanno però molta confusione in testa.
Ciò non fa che aumentare la responsabilità di noi cattolici. Con la preghiera, con l'esempio e con l'apostolato dobbiamo fare tutto il possibile per fermare questa continua "Strage di Stato".

Sito Santa Famiglia di Nazaret ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Sito Santa Famiglia di Nazaret ha detto...

Credo anch'io in termini di possibilità politica che non ci siano gli spazi....
Ma se ragioniamo in termini di possibilità di successo non arriveremo mai a difendere i bambini.
Ci vogliono gesti coraggiosi, persone che mettono al primo posto la verità, persone che mettono in gioco la propria carriera e la propria reputazione. Al momento i più 'coraggiosi' -anche eminenti- preferiscono scorciatoie forse dettate anche da una grande confusione morale.... (mi sovvengono diverse iniziative, anche recentissime ...)
"Ciò non fa che aumentare la responsabilità di noi cattolici. Con la preghiera, con l'esempio e con l'apostolato dobbiamo fare tutto il possibile per fermare questa continua "Strage di Stato"."
Sagge parole.
Cari saluti.
Giovanni