lunedì 9 febbraio 2009

ELUANA ENGLARO E' MORTA

Cara Eluana,
li hai fregati tutti. Hai tolto alle belve il gusto di giorni e giorni di agonia. Te ne sei andata in Cielo prima del previsto. Ora, finalmente, ricevi l'Amore pieno, quello che le buone suore di Lecco ti avevano già anticipato.
Sei nelle nostre preghiere. Dio ti accolga



MA ORA PARLIAMO DI BELVE, DI PARANOICI E DI PUSILLANIMI

Ora questo schifo è da pagare. Domani stesso partiranno le denunce già preannunciate, ma a giudicarle sarà questa magistratura. Che fa pena, nel migliore dei casi.

DEVE PAGARE QUEL PARANOICO DI BEPPINO ENGLARO: mi rifiuto di unirmi al coro degli ipocriti e conformisti, che parlano di "dolore del padre". Quale dolore? Ha avuto un solo pensiero ossessivo e su questo ha anche falsificato la realtà (vedi articolo di Crisafulli): UCCIDERE LA FIGLIA, della quale, tra l'altro, neanche si curava. Da quindici anni erano le Suore di Lecco ad accudirla. Lo vedremo senatore in qualche partito di sinistra, sono pronto a giurarci

DEVE PAGARE QUEL PUSILLANIME DI NAPOLITANO. STO COMPIENDO IL REATO DI VILIPENDIO DEL CAPO DELLO STATO? ME NE FREGO. NON E' PIU' IL CAPO DELLO STATO, SI E' CONFERMATO IL CAPO DELLA SINISTRA, MALATA DI DESIDERIO DI MORTE

DEVONO PAGARE QUEI SANITARI CHE HANNO TRADITO LA LORO PROFESSIONE E LA FIDUCIA CHE I MALATI RIPONGONO IN LORO: un medico che sceglie di dare la morte a un malato è due volte assassino

DEVONO PAGARE QUEI GIUDICI CHE, IN PREDA A DELIRIO DI POTERE, HANNO EMESSO UNA CONDANNA A MORTE: molti insigni giuristi hanno negato la validità dell'ordinanza della Corte d'Appello di Milano. E che dire dei giudici di Cassazione, perfetti epigoni di Ponzio Pilato?


IL SANGUE DEGLI INNOCENTI RICADE SU CHI LO HA VERSATO

Per tutti arriva il redde rationem, per tutti.


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2 commenti:

Satyaprakash Shankar ha detto...

Benedetta Eluana, li hai proprio fregati tutti quei sadici che in nome della "cultura della vita" volevano continuare a torturarti per altri 17 anni. Sei riuscita a morire prima che qualcuno di quei disgraziati riuscisse a condannarti ad essere torturata per chissà quanti altri anni, negandoti quell'eterno riposo cui avevavi ampiamente diritto. E soprattutto hai fregato la pelosissima "carità" di quelle brave suorine che grazie al tuo dramma per anni hanno intascato ben 500 euro al giorno, e che volevano preservarti così, ignobilmente fra la vita e la morte, pur di continuare a lucrare in modo ignobile sul tuo dramma.
Tu riposa in pace! Il giorno della resa dei conti verrà anche per coloro che volevano negare il tuo diritto a una morte dingitosa.

Paolo Deotto ha detto...

Caro Peppino, quello che scrivi è talmente disgustoso che ti qualifichi da solo, soprattutto per quanto dici riguardo alle suore. Meriteresti davvero di trovarti in condizione analoga, incapace di nutrirti da solo, e con un genitore che ti sottrae a chi ti accudiva. Per ucciderti. Prova a riflettere...